martedì 20 maggio 2025

Il Papa incontra i Fratelli Musulmani italiani

 Il Papa incontra i Fratelli Musulmani italiani


"nel contesto di una giornata dedicata al dialogo religioso" - come si legge in un comunicato dell'Unione delle Comunità Islamiche in Italia (UCOII) - Sua Santità Papa Leone XIV, ha incontrato il dott. Yassine Lafram, Presidente delle Comunità Islamiche d'Italia. Come è noto le Comunità Islamiche italiane dell'UCOII sono vicine alla Fratellanza Musulmana  (al-Iḫwān al-Muslimūn), organizzazione politica islamista fuorilegge non soltanto in Egitto, ma in diversi stati islamici come il Bahrain, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la Giordania, il Tagikistan e l'Uzbekistan, oltre la Russia e Israele e che sono al potere in Libia (dove la Repubblica Italiana riconosce il governo islamista di Tripoli, preferendolo a quello più laico di Tobruck) ed hanno l'appoggio della Turchia e del Qatar. Motivo dell'incontro, la richiesta da parte delle Comunità Islamiche italiane al Santo Padre affinché si rechi a Gaza, dove l'esercito israeliano sta, con metodi spesso discutibili, cercando di sradicare il partito islamista di  Hamas (Movimento di resistenza Islamico), branca palestinese dei Fratelli Musulmani. Che il Papa si renda disponibile a supportare aiuti umanitari alle martoriate popolazioni arabe gazawi è cosa buona e giusta ma, a nostro parere è inopportuno che si adoperi per supportare, nel nome di una fratellanza universale con i musulmani, un movimento che ha quale motto: "Allah è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il  jihad è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza" e sogna un Pianeta governato dalla legge islamica (sharia) e dove le altre fedi sono dapprima tollerate e successivamente estirpate. Non dimentichiamo l'estinzione del cristianesimo, avvenuta in tempi rapidissimi, in Tunisia (il Patriarcato di Cartagine fu uno dei più importanti centri di evangelizzazione dei primi secoli), Algeria (la patria di uno dei più grandi teologi della cristianità: Sant'Agostino), Libia e Marocco ad opera degli invasori arabo musulmani che hanno assoggettato, arabizzato e islamizzato con la violenza, le popolazioni locali. La fascinazione per i terroristi islamici da parte delle scolaresche degli universitari italiani è un fatto gravissimo, che la Chiesa Cattolica dovrebbe collaborare a ostacolare, invece con la retorica dell'antifascismo favorito dal corpo insegnante e dalle Sinistre che vedono nel Movimento di resistenza Islamico (Hamas) non un movimento di terroristi ma di partigiani da un lato si favorisce l'antisemitismo e dall'altro la crescente islamizzazione della nostra Nazione. Invece di favorire l'Islam con politiche immigrazioniste incontrollate il Papa dovrebbe difendere l'Italia quale paese cristiano e per far questo dovrebbe fare pulizia, ad iniziare dal quotidiano l'Avvenire, che spesso sembra un'allegato del Manifesto tanto da far eleggere un suo ex direttore europarlamentare nel PD dell'ebrea non credente Elly Schlein e dal sostituire quale Presidente della CEI il (catto)comunista Zuppi con un vescovo normalmente cristiano.
                                                                    Giuseppe Di Tarso





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